Il volo Miami Air 293 era un volo charter militare dalla Baia di Guantanamo alla Naval Air Station Jacksonville, negli Stati Uniti, operato da Miami Air International. Il 3 maggio 2019, il Boeing 737-800 che operava il volo ha oltrepassato la pista durante l'atterraggio, finendo nel fiume Saint Johns. Ventuno persone sono rimaste ferite. L'aereo è stato dichiarato non più utilizzabile, rendendola la 17^ perdita di un Boeing 737-800.[1][2][3][4]
Volo Miami Air 293
Il Boeing 737 nel fiume dopo l'uscita di pista
Tipo di evento
Incidente
Data
3 maggio 2019
Tipo
Uscita di pista durante l'atterraggio; a causa di acquaplaning
Il velivolo coinvolto incidente era un Boeing 737-81Q, registrato N732MA, numero di serie 30618.[5] Aveva volato per la prima volta il 12 aprile 2001 ed era entrato in servizio con Miami Air International poche settimane dopo, il 26 aprile 2001. Al momento dell'incidente, aveva volato per 38 928 ore e 57 minuti in 15 610 voli.[6]
L'incidente
Il volo Miami Air 293 era un volo charter passeggeri che trasportava personale militare e civile dalla baia di Guantanamo a Jacksonville.[7] L'aereo, un Boeing 737-800, è uscito di pista all'aeroporto di arrivo, finendo nel fiume St. Johns mentre tentava di atterrare in un temporale. I servizi di emergenza, tra cui oltre 50 vigili del fuoco, hanno salvato tutti i 136 passeggeri e i 7 membri dell'equipaggio.[8]
L'aereo non è mai stato completamente sommerso; tuttavia, molti passeggeri nella parte anteriore e centrale dell'aereo erano immersi quando l'acqua salmastra è entrata attraverso le falle nella fusoliera. C'erano anche diversi centimetri di acqua nelle file sul retro dell'aereo.[9] Ventuno persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale, senza gravi lesioni.[10] Si presume che almeno tre animali domestici trasportati nella stiva dell'aeromobile siano morti.[11] Le autorità erano preoccupate per la perdita di carburante nel fiume e hanno lavorato per contenerla.
Le condizioni meteorologiche
Il METAR emesso alle 21:22[1] indicava "KNIP 040122Z 35004KT 5SM +TSRA BR SCT008 BKN018CB OVC030 24/22 A2998 RMK AO2 TSB04 FRQ LTGIC OHD TS OHD MOV E T1 SET P0010 T02440222 $", che significa:
35004KT: vento da 350° a 4 nodi (7,4km/h);
5SM: visibilità 8 chilometri (5,0mi);
+TSRA BR: presenza di temporale (thunderstorm), pioggia (rain) e foschia (BR);
SCT008: nuvole sparse a 800 piedi (240m);
BKN018CB: copertura con squarci a 1800 piedi (550m), con presenza di cumulonembi (CB);
OVC030: nuvoloso a 3000 piedi (910m);
24/22: temperatura a 24 °C, punto di condensazione del vapore acqueo presente nell'aria a 22°.
Le indagini
L'incidente è in sotto investigazione da parte del National Transportation Safety Board (NTSB), di Boeing e della Marina degli Stati Uniti.[12][13] Le prime relazioni dell'indagine si sono concentrate su un possibile guasto dell'inversore di spinta e sulla richiesta del pilota di cambiare pista.[14]
L'inversore di spinta destro non era operativo al momento del decollo, ma ciò era consentito dalla lista degli equipaggiamenti minimi principali; questo rendeva entrambi gli inversori non disponibili dopo l'atterraggio.[1]
Durante l'avvicinamento, il pilota ha contattato la torre di Jacksonville alle 21:22:19; il controllore ha consigliato al pilota di atterrare sulla pista 28.[6] Le condizioni meteorologiche registrate alle 21:22 includevano forti piogge e temporali con vento da 350° a 4 nodi (7,4km/h). I temporali erano iniziati alle 21:04. Sebbene sia stato consigliato all'equipaggio di atterrare sulla pista 28 (da Est a Ovest), lunga 2700 metri (8900ft), il pilota ha chiesto se la direzione opposta (da Ovest a Est, denominata pista 10) fosse disponibile, alle 21:23:25; la torre ha avvisato il pilota che la pioggia stava aumentando a circa 8 chilometri dall'avvicinamento alla pista 10. Inoltre, l'uso si quella pista avrebbe ridotto la distanza di atterraggio disponibile a 2400 metri (7900ft) a causa della soglia spostata risultante dalla presenza di dispositivi di arresto all'estremità Ovest della pista (disponibili quindi solo atterrando sulla numero 28).
Alle 21:24:55, il pilota ha di nuovo contattato via radio la torre per chiedere consiglio su quale pista utilizzare; il controllore ha detto che entrambe erano "piuttosto in pessime condizioni", ma i venti continuavano a favorire l'uso della 28. La torre ha guidato il pilota in una virata a destra verso una rotta di 10°, poi di 40°, e ha autorizzato la discesa a un'altitudine di 3000 piedi (910m) alle 21:26:11. Alle 21:30:03, il controllore ha avvisato il pilota che la tempesta si stava spostando verso Est, favorendo l'avvicinamento alla pista 10; quest'ultimo ha deciso quindi di cambiare pista. L'autorizzazione all'atterraggio è arrivata alle 21:39:49.
L'indagine post-incidente ha mostrato che l'aereo è atterrato a circa 490 metri (1610ft) oltre la soglia e ha virato a destra, distanziandosi di circa 23 metri (75ft) dalla linea centrale in un punto a 1900 metri (6200ft) di distanza dall'inizio della pista. A quel punto, l'aeromobile è uscito dalla superficie della pista, colpendo in seguito il terrapieno.
Una settimana dopo l'incidente, l'aereo è stato sollevato su una chiatta ed è stato trasferito al Reynolds Industrial Park a Green Cove Springs. Dopo un'indagine dell'NTSB, l'aereo verrà demolito.[15] L'NTSB ha pubblicato un aggiornamento delle proprie indagini il 23 maggio 2019.
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