Il CVV 8 Bonaventura era un aliante biposto, monoplano ad ala alta, concepito per voli sportivi e per scuola. Sviluppato dal Centro di volo a vela Politecnico di Milano (CVV) su progetto di Ermenegildo Preti, venne realizzato in 15 esemplari, due costruiti nel Centro di volo a vela dell'istituto scolastico milanese e i rimanenti dall'azienda aeronautica italiana Avionica Rio.
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| Bonaventura | |
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| Descrizione | |
| Tipo | aliante |
| Equipaggio | 2 |
| Progettista | Ermenegildo Preti |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 29 dicembre 1957 |
| Esemplari | 15 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 7,91 m |
| Apertura alare | 19,00 m |
| Altezza | 1,00 m |
| Superficie alare | 19,1 m² |
| Carico alare | 23,8 kg/m² |
| Efficienza | 33 |
| Allungamento alare | 18 |
| Peso a vuoto | 295 kg |
| Peso carico | 475 kg |
| Prestazioni | |
| Vm (velocità di manovra) | 220 km/h |
informazioni tratte da: CSVVA[1] | |
| voci di alianti presenti su Wikipedia | |
Caratterizzato dalla costruzione interamente lignea, venne penalizzato dal peso elevato.
La fusoliera era a sezione ovoidale con l'abitacolo completamente chiuso e posteriormente raccordato con la fusoliera in modo da ottimizzare l'aerodinamica.
Gli organi di atterraggio comprendevano un pattino d'atterraggio ventrale a cui era agganciato/sganciabile uno stretto carrello a due ruote, (di fatto l'aliante decollava e atterrava sul carrello ma in caso di fuoricampo estremo si poteva sganciarlo e atterrare sul pattino con una notevolissima diminuzione dello spazio richiesto) e un piccolo pàttino di coda.
Era caratterizzato da un'ala a sbalzo, a pianta totalmente rastremata. Sia su estradosso che intradosso dell'ala erano presenti diruttori con apertura a pantografo, per aumentare la velocità limite in qualsiasi assetto di volo.[1]
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