Il Leopoldoff L.7 Colibri, è un aereo da addestramento e turismo, biplano, derivato da precedente L.3 Colibri, sviluppato dall'azienda aeronautica francese Société des Avions Leopoldoff dopo la fine della seconda guerra mondiale e prodotto in serie.
| Leopoldoff L-7 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da turismo |
| Equipaggio | 2 |
| Progettista | Lev Leopoldoff |
| Costruttore | |
| Esemplari | 31 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 5,92 m |
| Apertura alare | 8,94 m |
| Altezza | 2,11 m |
| Superficie alare | 16,5 m² |
| Peso a vuoto | 300 kg |
| Peso max al decollo | 520 kg |
| Propulsione | |
| Motore | un Continental C-90-12F4 |
| Potenza | 90 CV (67 kW) |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 174 km/h |
| Velocità di crociera | 153 km/h |
| Velocità di salita | 2,5 m/sec |
| Autonomia | 451 km |
| Tangenza | 3 500 m |
| Note | dati riferiti alla versione L.55.[1] |
dati tratti da Aviafrance[2] | |
| voci di aerei civili presenti su Wikipedia | |

Dopo la fine della seconda guerra mondiale il signor Lev Leopoldoff,[N 1] proprietario della Societe des Avions Leopoldoff, riprese la produzione del precedente modello di aereo da turismo L.3 Colibri, dotandolo di ulteriori migliorie e propulsori di origine americana.[3] La produzione dei primi sei Colibri fu intrapresa dalla Société des Constructions Aéronautiques du Maroc in Marocco, ricevendo la loro designazione CAM-1.[1]
L' L-7 Colibrì era un biplano, monomotore, di costruzione mista.[3] La propulsione era affidata a un motore a cilindri contrapposti Continental C-90-12F4 a cilindri raffreddati ad aria, erogante la potenza di 90 CV, ed azionante un'elica bipala lignea Sensenich W72CK.[4] Il rapporto peso:potenza era pari a 0,13 kW/kg.
Dopo gli esemplari realizzati in Marocco, la produzione riprese in Francia presso la Leopoldoff, la SCANOR (Société de Construction Aéronautique du Nord), e in kit di montaggio da realizzarsi a casa. La produzione totale dei due modelli, L.3 e L.7 raggiunse i 125 esemplari.[3] Il 3 luglio 1948 uno dei CAM-1 nell'ambito di una manifestazione aeronautica organizzata dalla Federazione Aeronautica del Marocco, completò con successo un percorso di 600 km.[4] Il Leopoldoff CAM-1 (alimentato da un radiale Salmson) atterrò sull'aeroporto di Rabat, dove l'equipaggio composto dal dott. Saugnes e da M.J. Rousseau vennero accolti dal residente generale francese in Marocco, generale Juin, e dal principe Moulay Hassan.[4]
Ancora nel 2011 tre Colibrì volavano in Francia e altri due nel Regno Unito.