Il volo Aeroflot 909 era un volo passeggeri interno da Mosca, RSFS Russa, a Erevan, RSS Armena. I piloti persero il controllo a seguito di un guasto elettrico e l'aereo si schiantò vicino a Voronež. Tutti i 111 a bordo persero la vita.[1][2] È il peggior incidente nella storia di un Ilyushin Il-18.[3]
| Volo Aeroflot 909 | |
|---|---|
| Tipo di evento | Incidente |
| Data | 6 marzo 1976 |
| Tipo | Perdita di controllo dopo avaria elettrica |
| Luogo | Vicino a Verchnjaja Chava, RSFS Russa |
| Stato | |
| Coordinate | 51°50′20″N 39°56′30″E |
| Tipo di aeromobile | Ilyushin Il-18E |
| Operatore | Aeroflot |
| Numero di registrazione | CCCP-75408 |
| Partenza | Aeroporto di Mosca-Vnukovo, Mosca, RSFS Russa |
| Destinazione | Aeroporto di Erevan, Erevan, RSS Armena |
| Occupanti | 111 |
| Passeggeri | 100 |
| Equipaggio | 11 |
| Vittime | 111 |
| Sopravvissuti | 0 |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati estratti da Aviation Safety Network[1] | |
| voci di incidenti aerei presenti su Wikipedia | |
Il velivolo coinvolto era un Ilyushin Il-18, marche CCCP-75408, numero di serie 186009201. Volò per la prima volta nel 1966 ed era spinto da 4 motori turboelica. Al momento dell'incidente, l'aereo aveva accumulato 21 587 ore di volo in 9 082 cicli di decollo-atterraggio.[1]
L'aereo si trovava a 26 000 piedi (7 900 m) quando un guasto elettrico rese inutilizzabili alcuni degli strumenti dell'aeromobile, tra cui la bussola e i due giroscopi principali. Alcune persone affermarono che l'aereo poteva essersi scontrato con un aereo militare da addestramento che si era perso durante un volo notturno. Erano le 00:58 e, secondo la versione ufficiale, senza un orizzonte naturale a causa delle nuvole, l'equipaggio si confuse sull'orientamento dell'aereo e ne perse il controllo; l'Ilyushin si schiantò provocando la morte di tutti a bordo. Tuttavia, alcuni esperti affermarono che era difficile credere che un equipaggio così esperto potesse aver perso il controllo in queste circostanze. Alcuni rapporti mostrano che sette occupanti erano morti dopo l'impatto.[1]